Antica Fiera di Portomaggiore
Da Wikipedia:
"Nel medioevo le fiere si svolgevano nel corso di feste locali e re e principi concedevano l'esenzione da dazi e gabelle rendendo
così più convenienti i prezzi delle merci vendute. Questo privilegio creava l'afflusso di compratori, anche dai paesi vicini, attratti
dalla possibilità di risparmiare."
Anche nell'era della globalizzazione e di internet, dell'e-commerce mi piace partire da questa definizione per parlare dell'Antica Fiera di Portomaggiore.
Sarà per la sua antichissima origine "1424" o del suo nome "Antica Fiera" che in questi anni hanno assunto anche tutte le altre fiere, anche quelle che hanno solo qualche decennio di storia.
Certo che a pensarci bene, in fondo, dal Medio Evo ad oggi il significato di fiera è rimasto essenzialmente lo stesso, alle fiere si può far risalire l'origine del commercio, del divertimento, della ricerca della fortuna.
Le fiere, teatro di attività quotidiane, rappresentavano anche l'occasione di offrire servizi insoliti. Medici imbroglioni, conosciuti anche come ciarlatani, proponevano rimedi contro tutti i mali conosciuti, dentisti e chirurghi itineranti dispensavano cure e quelli che volevano sapere cosa riservava loro la fortuna, spendevano fortune alle fiere medievali.
Qualche anno fa, si aspettava la Fiera per fare l'acquisto importante, per cambiare la camera da letto, per trovare l'occasione imperdibile e chissà, forse si fa ancora oggi.
La fiera come l'abbiamo conosciuta da bambini, quella per intenderci che aspettavamo tutto l'anno per le bancarelle con i dolci e il luna park, ha cambiato volto.
In questi anni, la Fiera si è trasformata in importante momento economico per il nostro territorio, in vetrina per il commercio, momento di incontro e approfondimento per l'imprenditoria agricola e non solo, occasione di sviluppo e di verifica.
Particolare attenzione è poi dedicata ai giovani, all'ambiente, alla cultura: le mostre al Verginese, al Teatro Concordia, a Palazzo Fioravanti, gli spettacoli, il Jazz Cafè, offrono un ventaglio di proposte che vanno dall'arte al jazz, dalla musica pop alla gastronomia, dallo sport all'intrattenimento, alla cultura, con l'impegno di fare di questa manifestazione il momento per divertirsi, stare assieme, ma anche il piacere di riflettere e di conoscere nuove cose.
Lo spirito però è rimasto lo stesso, magari non esattamente quello delle origini, ma la magia della fiera c'è ancora, quella che fa contare i giorni ai bambini, che ti fa uscire la sera anche se sei stanco, che ti fa stare con il naso all'insù a guardare i fuochi d'artificio.
Il nostro intento è esattamente questo, sviluppare tutte le potenzialità di una manifestazione che attira migliaia di persone mantenendo la magia della tradizione, fornire occasioni di scambio, di incontro ed approfondimento mantenendo intatto lo spirito di una manifestazione che affonda le sue radici nella storia di Portomaggiore, della sua gente e del suo territorio.
Il Vicesindaco
con delega alla cultura
Nicola Minarelli