Antica Fiera di PortomaggioreA seguito del successo delle precedenti edizioni, "Jazz Cafè" torna a impreziosire il già ricco programma della
Antica Fiera di Portomaggiore, con una nuova kermesse di marca jazzistica d.o.c.
Dal 18 al 21 settembre, nella cornice della Piazzetta Duomo, in pieno centro a Portomaggiore, a partire dalle ore 19.00,
potremo trascorrere le ultime serate d'estate degustando un ricco aperitivo e ascoltare, a partire dalle ore 21.30,
un pregevole programma concertistico interamente dedicato alla musica afro-americana.
Prima e dopo il concerto accompagnerà la serata la musica acid jazz-funky-brasil selezionata da Gianni Partner D.J.
Ron Horton, tromba; Michael Blake, sax tenore; Steve Cardenas, chitarra; Ben Allison, basso; Mike Sarin, batteria
Ben Allison è uno dei musicisti più interessanti della ricchissima scena di New York. Oltre ad essere un
contrabbassista formidabile e un compositore di grande sensibilità, Allison ha una vulcanica capacità produttiva che lo ha portato
negli ultimi anni a capeggiare numerose formazioni sempre accompagnate da un unanime successo critico.
Già ospite del Jazzflirt Festival, Ben Allison, contrabbassista formidabile e compositore di rara sensibilità, segnalato tempo
fa dal mensile Down Beat, la bibbia statunitense del jazz, come una delle "25 rising jazz stars for the future", di sicuro uno
dei musicisti più interessanti e attivi sulla già ricchissima scena di NY, sarà di scena a Portomaggiore con il suo gruppo Man
Size Safe.
Allison, più volte vincitore del Down Beat ed uno dei principali animatori del Jazz Composers Collective (associazione di stampo
cooperativo sorta nel 1992), è dotato di una qualità organizzativa che non sempre si trova in un mondo come quello del jazz, che
al naturale interplay della musica contrappone spesso un'immagine di forte individualismo dei suoi esponenti.
In fuga dalla neotradizione, dai rigidi contenuti delle big band Ben Allison ha cercato la sua dimensione in un eclettismo
straordinario in grado di coniugare Mingus e Neil Young, il drum 'n' bass e la poliritmia africana in un percorso musicale
originalissimo.
Insieme a lui, per questo progetto dall'omonimo cd "Man Size Safe", troviamo tre straordinari solisti come Ron Horton, Michel Blake,
Steve Cardenas e il suo partner ritmico di sempre il batterista Mike Sarin.
Cristina Renzetti, voce; Rocco Casino Papia, voce e chitarra; Giancarlo Bianchetti, chitarra; Tim Trevor-Briscoe, sax alto e clarinetto;Davide Garattoni, basso; Marco Zanotti, batteria e percussioni.
Jacaré nasce nel 2003 dall'incontro tra la giovane cantante bolognese Cristina Renzetti ed il polistrumentista
Rocco Casino Papia. Dall'iniziale idea in duo ha poi preso forma l'attuale sestetto in cui troviamo alcuni tra i più validi solisti
di area emiliano-romagnola.
Il nome Jakarè è stato scelto un po' per gioco e un po' per scaramanzia, prendendolo da un' espressione ricorrente
nel romanzo Macunaima di Mario de Andrade (sul quale hanno anche scritto un brano), che la usa ironicamente, come a dire: "Aspetta e
spera, Jacaré!".
Poi si sono accorti che la metafora del coccodrillo che vive nell'acqua ma anche sulla terra, nuota e allo stesso tempo cammina,
calzava con l'idea del gruppo: immergersi nelle musiche del mondo riaffiorando ora in calme atmosfere jazz, ora nel samba, nella
musica africana e nello choro, per poi tornare a covare le proprie composizioni sulle sponde della canzone d´autore italiana.
E' difficile inquadrare la musica di Jacaré in un genere preciso poiché loro scrivono canzoni usando le suggestioni di musiche
vicine e lontane, ma le suonano e le arrangiano seguendo una loro personale ed emotiva idea di bello.
Cristina Renzetti ha iniziato giovanissima cantando e suonando rock fino a quando, a 18 anni, è stata per la prima volta in Brasile:
da quel momento la musica popolare brasiliana, con i suoi grandi compositori ed interpreti, è diventata la sua grande palestra
musicale. Ha vissuto e studiato a Coimbra e a Rio de Janeiro, poi, quando è nata l'esigenza di scrivere canzoni ha sfruttato
questo bagaglio musicale "lusofono", adattandolo alla sua sensibilità e filtrandolo dalle esperienze del quotidiano.
Rossella Graziani, voce; Leo Carboni, tromba;Alessandro Altarocca, piano; Enrico Lazzarini, basso; Lele Barbieri, batteria
La canzone italiana d'autore incontra il jazz in questo progetto messo a punto in anni di collaborazione tra
Rossella Graziani e Alessandro Altarocca, coadiuvati in questa occasione da quattro ottimi solisti emiliano romagnoli.
Il repertorio presentato è un raffinato tributo ad alcune delle più famose cantanti della musica leggera nazionale e americana.
Accanto ai celebri brani dei songbooks di Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan troviamo infatti anche alcune delle canzoni che hanno
reso celebri interpreti come Mina e Ornella Vanoni.
Dal curriculum di Rossella Graziani si evince il suo grande eclettismo. E' stata allieva del M° Carmelo Caruso a Roma, allargando
poi gli studi anche a discipline diverse, quali la danza classica ed il mimo. Ha inoltre frequentato il corso per attori presso
il Centro Sperimentale di Arti Sceniche di Bologna. Ha lavorato in studio come corista per Paolo Belli, Skiantos e Irene Grandi e
dal '94 al '98 si è esibita in teatro come cantante-mimo con Vito, Malandrino e Veronica, per la regia di Daniele Sala e Francesco
Freyrie.
Nel '95 ha preso parte allo spettacolo Ruvido Show con Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta e Gioele Dix. Ha inoltre cantato allo
Zelig di Milano con il gruppo musicale di Paolo Rossi.
Rossella ha alle spalle collaborazioni con musicisti quali: Ares Tavolazzi, Antonio Onorato, Achille Succi, Domenico Loparco,
Glauco Zuppiroli, Adriano Molinari, Massimo Manzi, Giancarlo Bianchetti, Piero Odorici, Giampiero Martirani, Antonio Marangolo,
Rita Botto, Andrea Olivi, Nelson Machado, Vonn Washington, Felice del Gaudio, Lele Barbieri, Teo Ciavarella.
Patrizia Conte, voce; Carlo Atti, sax tenore, Andrea Pozza, piano; Luciano Milanese, basso; Enrico Tommasini, batteria.
Dotata di straordinarie qualità vocali Patrizia Conte ha saputo assimilare le qualità delle leggendarie vocalist
statunitensi adeguandole con grande professionalità alle diverse situazioni esecutive.
Patrizia Conte e'naturalmente dotata di splendide risorse vocali nelle quali trova espressione la ricchezza della sua personalita'.
Nel corso di lunghi anni di carriera la sua ricerca introspettiva e musicale non ha conosciuto soste. Trovare vie piu' numerose di
espressione ha dunque significato il conseguimento di ulteriori capacita' tecniche e interpretative.
Tutto il lavoro profuso in questa direzione le consente oggi di regalarci un universo che e'fatto di cio' che lei piu' ama -
La musica, il jazz, le "sue singer" - interpretato con uno stile inconfondibile pregno di una tensione vitale che diventa intensa
al massimo grado nei concerti dal vivo.
Questo suo spessore professionale è quello dell'artista tra la gente. La gamma di emozioni che Patrizia Conte sa accogliere e
trasmettere con puntuale generosita' e sapiente ironia spazia dalla passione prorompente alla dolcezza struggente.
L'accurata scelta di brani di risaputa difficoltà interpretativa riproposti in soluzioni molto originali, cancellano ogni dubbio
sulle sue doti di Patrizia Conte.
Per il concerto di Portomaggiore la troviamo accompagnata dal tenorista Carlo Atti e da una sezione ritmica forte della classe e
dell'esperienza di Andrea Pozza, Luciano Milanese e Enrico Tommasini.