Antica Fiera di Portomaggiore
"Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore."
Pier Paolo Pasolini
L'edizione 2011 dell'Antica Fiera di Portomaggiore, sarà la mia prima edizione come Assessore alla Cultura. Il mio approccio è stato lo stesso degli anni passati, quando la Cultura non era presente tra le mie deleghe. Sono infatti sempre stato convinto che la crescita e lo sviluppo di una comunità locale passi obbligatoriamente dalla cultura, e che il nostro essere nella società moderna passi da una riscoperta e un ricordo delle tradizioni, le quali però devo essere autentiche e non fittizie.
Tradizioni che devono avere la forza di confrontarsi con altre diverse da loro, per trovare la forza di resistere nel tempo.
Sicuramente "tradizione" è una parola che possiamo legare alla Fiera di Portomaggiore. Parola che oggi è sicuramente abusata e sotto la quale spesso passano iniziative e manifestazioni che di autentico e tradizionale non hanno nulla.
Non si può certamente dire ciò della nostra manifestazione, che vanta 587 anni di storia come si capisce fin dal suo appellativo di "Antica Fiera".
Come può una tradizione vivere tanto a lungo e avere ancora successo? Innanzitutto rinnovandosi, mantenendo però sempre dentro di sè la sua importante storia e la cultura del paese dove questa è nata, ma sapendo allo stesso tempo confrontarsi con un mondo moderno e sicuramente molto distante da quello delle sue origini. Sapendosi inoltre adattare al clima sociale del momento, per cui si sono viste fiere sfarzose e ricche in anni di grande prosperità e fiere più contenute, ma comunque cariche di cultura e importanza, in altri anni. Con tale prospettiva ci siamo approcciati, come Amministrazione, alla realizzazione del calendario delle iniziative culturali dell'Antica Fiera.
Appare evidente il momento di forte crisi economica che attraversa l'intero Paese, e non solo, pertanto è stato necessario fare delle scelte. A tal proposito non era comunque pensabile eliminare in toto gli aspetti culturali della Fiera, perché questi servono allo stesso tempo sia da supporto alle tante iniziative economiche che la manifestazione produce, sia alla crescita culturale e al divertimento per l'intera comunità portuense.
Così si è scelto nuovamente di puntare e salvaguardare gli aspetti più tradizionali e ormai più consolidati della nostra manifestazione. Come la mostra al ridotto del Concordia, luogo simbolo del nostro territorio e della sua cultura, o come il "Jazz Caffè" ormai diventato un evento conosciuto, che ritrova nella P.tta ex Duomo il suo spazio, dove a fianco ad un programma musicale di rilievo, si può gustare un aperitivo nella splendida cornice della Piazzetta. Infine anche nel pre fiera si ritroveranno tradizioni e cultura con la riscoperta di un artista portuense di assoluto valore come Mafalda Favero.
Tutto questo sarà ovviamente affiancato anche da momenti che puntano più sul divertimento e lo svago, i quali assieme a tutto il resto creano quell'antica tradizione che continua dal 1424.
L'Assessore alla cultura
Alex Canella