Antica Fiera di Portomaggiore
Ogni anno, attorno al 20 di settembre, Portomaggiore si ferma. Ogni anno le consuetudini, la vita normale di ogni portuense si stravolgono: è l'Antica Fiera coi sui ritmi, col suo programma e siamo noi che la assecondiamo, noi che la vogliamo seguire.
Sono passati quasi seicento anni, ma il copione è quasi sempre lo stesso.
La mia prima Fiera da rappresentante delle istituzioni (ero appena stato eletto in Consiglio Comunale) risale al 2001. La ricordo con nettezza, ricordo purtroppo però anche quel sentimento di angoscia e dolore che provammo nel momento in cui, durante l'inaugurazione, ci ritrovavamo a commemorare l'attacco alle torri gemelle di dieci giorni prima.
Ricorderò sicuramente anche questa, la prima a cui presenzierò da Sindaco, e non potrò non pensare a ciò che nel mezzo è successo, dentro e fuori Portomaggiore, ai cambiamenti, ai momenti felici e drammatici che hanno attraversato il nostro paese e con esso il mondo che ci circonda.
Lo farò perché la Fiera è momento di bilanci, è il tempo delle considerazioni, è il luogo in cui riflettere su noi stessi e di noi stessi.
Allora non posso non riflettere su di una semplice, ma al tempo stesso complessa evidenza: nonostante il mondo fuori sia in frenetico e continuo movimento e il futuro sia sempre più caratterizzato da incertezza e instabilità, l'Antica Fiera e noi durante essa siamo sempre gli stessi.
Sono gli stessi l'entusiasmo, la vitalità e la leggerezza che animano questi quattro giorni; sono le stesse le forti aspettative che precedono l'evento; è lo stesso il modo in cui ogni anno le vite di tutti sembrano fondersi per diventare una unica, quella del nostro paese.
Penso che il motivo stia tutto in un bisogno vitale ed antico come la nostra Fiera: è il bisogno di ritrovare le nostre tradizioni, di stare assieme, di sentirci e di mostrarci all'esterno come una comunità unita e vivace. La routine e la normalità lasciano lo spazio ad un evento straordinario di cui vogliamo e dobbiamo farci vanto.
Ora abbiamo di fronte una sfida: fare diventare la Fiera la nostra normalità. Non intendo ovviamente dire che la frenesia e le decine di attività che si concentrano in pochi giorni devono ripetersi per tutto l'anno, ma intendo dire che lo spirito che ogni anno ritroviamo per la manifestazione deve essere lo spirito che ogni giorno si rinnova nella nostra comunità.
Penso che fra la nostra gente, all'interno del nostro tessuto produttivo e sociale ci siano tutte le potenzialità perché ciò avvenga. Alle istituzioni, tutte, spetta il compito di favorire questo processo.
Andiamo fieri, quindi, di ciò che la Fiera rappresenta per tutti noi e di quel sano orgoglio che ci fa riscoprire. E lavoriamo assieme perché l'Antica Fiera sia Portomaggiore e Portomaggiore sia l'Antica Fiera tutto l'anno.
Il Sindaco
Nicola Minarelli
Ascolta l'intervista al Sindaco